Scipione Del Ferro

Uomo mite, grande algebrista, stimato professionista, Scipione del Ferro nacque a Bologna il 6 febbraio 1465 e fu un importante matematico italiano del periodo rinascimentale. I frequenti privilegiati aumenti di stipendio che gli furono concessi, attestano che il suo merito fu apprezzato anche dai suoi contemporanei. Abile nell'uso del calcolo dei radicali , geniale nella risoluzione di problemi particolarmente difficili, esperto conoscitore della geometria euclidea, dotato di uno spirito originale che utilizzava nelle frequenti dispute di matematica , Scipione dal Ferro deve la sua fama alla scoperta del metodo risolutivo per le equazioni di terzo grado (considerate nella forma x^3+px=q) nel 1505, ma lo tenne nascosto, riservandolo solo per i suoi allievi. Sfruttando la segretezza della formula, egli stupiva pubblico e colleghi nelle sfide matematiche che si tenevano in quel periodo sotto il portico della Chiesa di Santa Maria dei Servi a Bologna e grazie a queste sfide, aumentò il suo prestigio e iniziò a godere della protezione dei nobili del tempo. Prima della morte, avvenuta a Bologna il 5 novembre 1526, rivelò la formula ad un suo studente, Antonio Maria Fior. Venuto a sapere dell'esistenza di una soluzione, Nicolò Tartaglia fu stimolato a ricavarla da sé e nel 1541 venne in possesso del metodo generale. Organizzò allora una gara matematica con Fior che lo vide vincitore in quanto Fior disponeva di un metodo per la soluzione di un caso particolare dell'equazione di terzo grado (x^3 + px = q ), mentre Tartaglia possedeva la soluzione per ogni caso.
In seguito alla sfida, Gerolamo Cardano invitò Tartaglia e si fece comunicare la soluzione con l’impegno di mantenerla segreta, ma nonostante la promessa fatta, Cardano pubblicò la sua versione del metodo di Tartaglia nell'opera "Ars Magna" e nacque una forte controversia tra i due. Grazie ad alcune carte che erano in possesso del genero di del Ferro, fu possibile riconoscere il merito originale di questa scoperta, anche se limitato ad un caso particolare. Possiamo infine affermare che la scoperta della risoluzione delle equazioni di terzo grado diede un notevole sviluppo al progresso dell’algebra e segnò l’inizio della matematica moderna.

Ludovica Sparapani

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