Erone

Erone, anche noto come Erone il Vecchio, è collocabile nell’epoca di dominazione dell’Impero romano ad Alessandria d’Egitto (I secolo d.C.). Il suo lavoro d’insegnante al Museo di Alessandria fece riaffiorare i problemi di matematica pratica dell’antica tradizione orale. Autore di numerosi trattati, affermò la necessità di una preparazione completa, fatta di teoria e pratica. Erone studiò le opere di Euclide ed Archimede, concentrando la sua attenzione su questioni come la meccanica con interessi legati alla costruzione di ingranaggi, macchine e artefatti militari e l’ottica relativamente alla riflessione della luce e agli specchi. Nelle opere di matematica e geometria (Definitiones, Geometria, Geodaesia, Stereometrica, Mensurae, Metrica), Erone propose sistemi per risolvere problemi di misurazione (lunghezze, aree e volumi) ed illustrò l'invenzione di un metodo per approssimare le radici quadrate e cubiche di numeri che non sono quadrati o cubi perfetti, inoltre individuò la formula (nota come formula di Erone) per determinare l'area di un triangolo in funzione dei suoi lati.

Fonti consultate: A. Millan Gasca, All'inizio fu lo Scriba, Milano, Mimesis, 2004.
http://catalogo.museogalileo.it/biografia/EroneAlessandria.html

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