Ipparco di Nicea

Ipparco di Nicea è stato un astronomo, matematico, geografo alessandrino.
Tutto ciò che è noto circa la sua vita è pervenuto a noi tramite l'opera di Tolomeo, sia per via diretta che indiretta: data di nascita e morte (rispettivamente 190 a.C. e 120 a.C circa*), infatti, sono state stimate da Delambre attraverso la datazione delle sue opere. Trascorre la sua vita principalmente a Rodi ed Alessandria**, e redige una lista delle sue opere principali, che consta di 14 scritti, di cui solo uno conservatosi fino ad oggi.
Coerentemente con la natura della matematica alessandrina, Ipparco studia ed elabora la matematica, pur mantenendone il carattere squisitamente teorico, in funzione di un interesse "misurativo" piuttosto che dimostrativo. Fonda, sulla scia di questo approccio, la trigonometria con fini astronomici: a lui dobbiamo la compilazione della tavole trigonometriche (la trigonometria ha, qui, un aspetto strettamente geometrico, come tutta la matematica greca e contrariamente alla trigonometria araba che, come si vedrà, studierà la misura degli angoli per via aritmetica).
Importanti contributi in ambito astronomico sono la scoperta della precessione degli equinozi, la previsione,con una approssimazione di una o due ore, delle eclissi lunari e, meno precisamente, di quelle solari, una stima precisa della durata dell'anno solare (365 giorni, 5 ore, 55 minuti, 12 secondi), la misurazione dell'angolo dell'Eclittica e del raggio lunare in funzione di quello terrestre.
È considerato inoltre il primo utilizzatore delle latitudini e longitudini; Strabone, nella sua opera ricorda la proposta di Ipparco di utilizzare metodi astronomici per determinare le differenze di longitudine. Sembra inoltre, sempre sulla base di quanto contenuto nella "Geografia" straboniana, che abbia intuito la presenza di un continente sito tra l'Oceano Indiano e quello Atlantico, studiandone semplicemente alcune discordanze fra le maree.

*Le date, seppur approssimative, sono riportate in maniera discordante nelle varie fonti: quelle su scritte sono tratte da Wikipedia, mentre Morris Kline, in "Storia del pensiero Matematico", anticipa la morte attorno al 125 a.C.

** In Wikipedia si evidenzia di come fosse a conoscenza di vari studi provenienti da Alessandria e Rodi, fatto che ha probabilmente spinto Kline a stabilire le due città come luoghi in cui lo scienziato ha soggiornato, e che tuttavia non ci sono prove storiche certe della presenza di Ipparco in esse.

Fonti:

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ipparco_di_Nicea
Morris Kline: "Storia del pensiero matematico"

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