Pacioli

LUCA PACIOLI (Borgo Sansepolcro, 1445 circa – Roma, 19 giugno 1517) è stato un religioso, matematico ed economista italiano, autore della Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni e Proportionalità e della Divina Proportione.
Fu un insegnante di matematica, Nel 1497 si trasferi a Milano, dove collaborò con Leonardo da Vinci, nel 1499 abbandonò Milano insieme a Leonardo da Vinci.

Nel 1494 pubblicò a Venezia una vera e propria enciclopedia matematica, dal titolo Summa de arithmetica, geometria, proportioni e proportionalità, scritta in volgare, contenente un trattato generale di aritmetica e di algebra, elementi di aritmetica (utilizzata dai mercanti ,con riferimento alle monete, pesi e misure utilizzate nei diversi stati italini).
Tra il 1496 e il 1508 si occupò della stesura del De viribus quantitatis. Il trattato inizia con l’indice e con un elenco di altre sue opere. Il testo principale che segue è diviso in tre parti. La prima parte ("Delle forze naturali cioè de Aritmetica") è certamente quella più importante per la storia della matematica, perché costituisce una delle prime grandi collezioni di giochi matematici e problemi dilettevoli. Nella seconda parte ("Della virtù et forza lineare et geometria") Pacioli descrive una decina di giochi topologici che fino a poco tempo fa si credevano invenzioni più recenti (1550–1750). L’opera si conclude con la terza parte, intitolata "De documenti morali utilissimi".
Nel 1509 pubblicò una traduzione latina degli Elementi di Euclide e un testo il De Divina Proportione (1497),intitolato cosi per le questioni attinenti al rapporto aureo, che si estende poi a questioni cosmologiche e matematiche connesse ai solidi platonici e ad altre tipologie di poliedri; ed ancora a temi di architettura, a questioni relative alla prospettiva ed altro ancora.
Culturalmente si dice che Pacioli non è un matematico in senso stretto; egli stesso dichiara che per scienza matematica si deve intendere la somma di aritmetica, geometria, astrologia, musica, prospettiva, architettura e cosmografia.
È questa summa di saperi e di rimandi concettuali tra essi che lo incuriosisce e lo affascina, sollecitandolo ad esplorare - con la stessa curiosità e senza avvertire alcuna frattura concettuale - i rapporti tra matematica applicata e matematica teorica.

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