Valerio

Luca Valerio. Matematico (Napoli, 1552 circa- Roma, 1618).
Insegnò matematica e greco alla Sapienza di Roma (dal 1600).
Il 7 giugno 1612 fu iscritto all'Accademia dei Lincei; ne fu espulso il 24 marzo 1616 per il suo contegno durante la controversia copernicana del Galilei.
Benché abbia pubblicato ben poche opere, studî recenti hanno mostrato che egli occupa un posto notevole nella storia delle origini del moderno calcolo infinitesimale,e la sua opera influì sia su quella di Gregorio da S. Vincenzo, sia su quella di P. Mengoli.
Tra le opere: De centro gravitatis solidorum libri tres (1604; 2a ed. 1661); Quadratura parabolae per simplex falsum (1606; 2a ed. 1661).
Nell'opera De centro gravitatis solidorum libri tres, completando i ritrovati di Archimede, di Francesco Maurolico e di Federico Commandino, tratta del calcolo dei baricentri dei coni,dei paraboloidi e degli iperboloidi di rotazione. Tratta anche del calcolo dei volumi di vari solidi, con metodi vicini a quelli moderni. Vi è dunque una grande novità metodologica: non vengono analizzati più casi particolari,ma c'è il tentativo di affrontare i problemi con l'astrazione e quindi dare risultati generali.
Inoltre sembra sia stato il primo a usare le parole ascissa e ordinata.
Per approfondimenti consultare enciclopedia Treccani.

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